Think Adhesive Journal

Riabilitazione di un gruppo frontale: anticipare le problematiche fonetiche del paziente.

Dott. Davide Faganello

Uno dei possibili problemi che un clinico deve affrontare dopo una riabilitazione di un gruppo frontale con modifica della forma e della lunghezza degli incisivi centrali è la pronuncia da parte del paziente di una “S” corretta. Questa conseguenza è ancora più evidente quando si tratta di una riabilitazione di un paziente con una protesi supportata da impianti.

Sappiamo che l’usura, la mancanza di supporto posteriore e le parafunzioni portano ad una modifica della forma e della lunghezza degli incisivi con conseguente adattamento fonetico del paziente a questa condizione. 

Quando proponiamo, o ci viene richiesta, una modifica di questo rapporto possiamo incorrere nella problematica di una pronuncia della “S” non corretta che pone il paziente in imbarazzo e, di conseguenza, mette il clinico in cattiva luce ed in condizione di dover modificare un progetto con conseguente problema per la gestione del paziente.

La pronuncia di una “S” corretta: implicazioni cliniche

Definiamo intanto come si forma una “S” corretta: essa si forma quando una banderella d’aria uniforme passa tra due tessuti duri (denti). Naturalmente a questo si aggiunge una componente legata al posizionamento della lingua e dall’abitudine del paziente. 

Quando ricostruiamo un’arcata superiore cercando di dare dei rapporti estetici corretti corriamo il rischio che l’arcata antagonista subisca delle modifiche non compatibili con il progetto superiore.

Qui si aprono diverse possibilità cliniche:

  • Adattare la nuova struttura o il nuovo design all’arcata antagonista;
  • Dare comunque la forma “ideale” tralasciando l’arcata antagonista;
  • Regolare l’arcata antagonista al progetto “ideale”.

Generalmente la scelta ricade sulle prime due opzioni terapeutiche per una questione di costi ma questo ci espone al rischio che tra le superfici che creiamo contrapposte non si crei quella banderella d’aria uniforme che permette di emettere correttamente la “S”.

Una soluzione può essere quindi quella di modificare l’arcata antagonista, usando le varie tecniche adesive ed i materiali adeguati, per darle la forma ideale.

Caso Clinico

Il seguente caso clinico illustra una delle due situazioni riportate sopra

Il paziente si presenta dal professionista con una protesi ad ancoraggio implantare in resina inferiore ed un vecchio ponte in ceramica superiore. Essendo i denti superiori non recuperabili si opta per una protesi Toronto ad ancoraggio implantare con carico immediato. 

Da subito si evidenzia un problema relativo all’usura della protesi inferiore. Dopo aver informato il paziente del possibile problema fonetico, si decide di provare senza modifica della protesi inferiore ed eventualmente procedere alla modifica in un secondo momento, quando verrà fatta la protesi definitiva superiore.

Il risultato? Una protesi esteticamente bella ma con la “S” foneticamente inadeguata.

Il paziente, finalmente convinto di sistemare la protesi inferiore, vuole procedere ma con un costo non eccessivo.

La proposta è quindi stata quella di sfruttare l’adesione ed incollare del composito, stampato con una mascherina trasparente costruita sulla ceratura.

Dr. Davide Faganello

Le procedure sono semplici:

  • Prova della mascherina 
  • Sabbiatura della superficie della vecchia protesi con biossido di alluminio 
  • Adesivo 
  • Polimerizzazione
  • Composito riscaldato
  • Polimerizzazione
  • Controllo occlusale
  • Lucidatura con gommini da composito.

Ne risulta un ottimo mantenimento dell’estetica, nonché una funzione e una fonetica corretta.

Conclusione

Concludendo, quando prendiamo in considerazione una modifica, sia essa riabilitativa o solo estetica, di una arcata non dobbiamo dimenticare che questa si deve armonizzare con l’arcata antagonista. 

É importante considerare oltre agli obiettivi estetiche anche quelli di funzione e fonetica e mettere in atto alcune semplici manovre adesive che, abbinate a materiali adeguati, possono risolvere molte complicazioni in tempi brevi e con costi contenuti.

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